Illuminazione per il tuo bagno: come progettarla nei minimi dettagli

La progettazione dell’ illuminazione del tuo bagno non è qualcosa da improvvisare. Lo stile del bagno, le finiture della rubinetteria, i rivestimenti usati per pavimenti e pareti, i sanitari e la disposizione delle aperture esterne. Sono tanti i fattori da tenere in considerazione per illuminare al meglio il proprio bagno.

Continua a leggere, ti daremo qualche utile suggerimento!

Illuminazione: il ruolo dei rivestimenti

Iniziamo dicendo subito che una buona percentuale di riuscita per la progettazione dell’illuminazione del tuo bagno dipende dalla capacità di far coesistere, e risaltare, i rivestimenti del bagno stesso.

In caso di carenza di luce naturale, infatti, i rivestimenti devono agevolare la sensazione di luminosità o quanto meno non ostacolarla. Sono dunque indicati rivestimenti con superficie lucida che possano riflettere i raggi luminosi. Vanno bene sia le piastrelle che le lastre di pietra che le resine e le tinte a smalto. Bene anche i mobili e gli arredi chiari, così come le finiture lucide a specchio.

Bagno in stile moderno 2

Non adatti invece i rivestimenti mat e le tinte scure. In questi casi è bene abbondare coi punti luce che possano supplire alla mancanza di luce naturale, magari giocando sui chiaroscuri e sulle ombre focalizzando la luce su elementi specifici, come lo specchio e la doccia, grazie anche a interruttori differenziati per ottenere combinazioni di luce differenti e specifiche.

Lampadari, plafoniere o faretti? Per ogni bagno l’apparecchio adatto.

Come sempre quando si parla di arredamento d’interni, non esistono soluzioni buone per tutte le stagioni. Ogni apparecchio, infatti, esprime al meglio le proprie potenzialità in base al contesto. È bene aver chiari quali sono le potenzialità e i limiti in fase di progettazioni ed evitare che i risultati si dimostrino insufficienti o eccessivi.

Una luce eccessiva unita a rivestimenti chiari e lucidi darebbe un effetto troppo abbagliante, straniante che lo rendono duro e inospitale.

In caso di illuminazione diffusa, la soluzione più adatta sono le plafoniere al soffitto, giacché i lampadari creano troppe zone d’ombra. Bene anche elementi come le applique che illuminano le superfici in maniera indiretta e più soft.

I faretti, al contrario, sono ideali per creare coni di luce per concentrare la luminosità su zone specifiche come la doccia. Negli ultimi anni si sta affermando l’uso di luci dirette a zone in modo da giocare su ombre e luci.

Ovviamente ogni apparecchio deve accordarsi allo stile del bagno. Un bagno shabby-chic, ad esempio, si accorda benissimo ad applique in stile vintage, piantane o abat-jour o lampadari a luce calda e diffusa. Questi sono tutti elementi che restituiscono un’atmosfera accogliente e familiare.

Al contrario, un bagno in stile moderno e minimalista predilige soluzioni come i led a luce più fredda per superfici scure. Faretti e applique in acciaio e vetro sono ideali per giochi d’ombre nette che facciano risaltare i contorni decisi e squadrati.