Cappe aspiranti per la cucina: quale scegliere? Te lo diciamo noi!

Cucinare è un piacere, ma se riempi di fumo la casa che piacere c’è? Le cappe da aspirazione sono una validissima opzione per raccogliere i fumi di frittura o griglia e l’eccesso di vapor acqueo, e quando non è possibile aprire la finestra sono un grande ausilio. Inoltre sono il principale punto luce sul piano di cottura, e i led forniscono una luce piena pur con la massima efficienza energetica.

Sono sempre più efficaci e silenziose: le nuove cappe dalle forme inconsuete e realizzate con materiali di pregio sono divenute anche oggetti di design, in cui si unisce il gusto del Made in Italy con la migliore tecnologia. Prima dell’acquisto è però utile valutarne tanto la tipologia quanto le prestazioni tecniche. Ecco qualche semplice suggerimento come scegliere la tua nuova cappa della cucina.

A parete, da incasso, a isola: tante soluzioni per ogni esigenza

Le cappe da aspirazione più diffuse sono sicuramente quelle con condotto per l’aspirazione dei fumi a vista. Il più delle volte le cappe sono già fornite insieme alle cucine complete e hanno una buona qualità aspirante. Tuttavia è possibile scegliere soluzioni più originali da omogeneizzare allo stile della nostra cucina.

Non è raro trovare cappe incorporate con i pensili: le cappe da incasso sono quelle tipicamente fornite con le cucine complete, e hanno il doppio vantaggio di sfruttare i volumi al di sopra della cappa e, fattore estetico non indifferente, di nascondere il condotto per l’aspirazione.

 

Nel caso delle cucine ad isola, invece, la cappa rischia di creare un volume al centro della stanza pesante, ecco perché è importante ovviare con dispositivi snelli e ariosi o che ricalchino i rivestimenti e i volumi del resto della cucina, e che siano magari agganciati al soffitto tramite tiranti d’acciaio robusti pur se sottili.

Cappa aspirante in cucina a isola

 

Le più diffuse tra le cappe non incassate, tuttavia, rimangono le cappe a parete, che offrono un ventaglio di soluzioni tecnologicamente avanzate ed esteticamente accattivanti, con l’uso del vetro e dell’acciaio garantendo così anche una facile pulizia.

In mancanza di condotto d’aspirazione, si può scegliere una cappa filtrante o a ricircolo: questi modelli infatti non si limitano ad aspirare i fumi ma a depurare l’aria attraverso speciali filtri e quindi reimmettendo aria pulita e depurata.

Dimensioni e posa in opera: alcune info utili da sapere

Per ovviare alla fuga verso l’esterno dei fumi è sempre consigliabile che la cappa d’aspirazione sia uguale o più ampia del piano di cottura. Solitamente le dimensioni vanno da un minimo di 60 a 120cm, ma esistono modelli di dimensioni minori o maggiori su misura. Le dimensioni e soprattutto l’altezza a cui va installata dipendono però dalla capacità di aspirazione, o portata, che viene misurata in metri cubi all’ora. La cappa deve infatti garantire un ricambio minimo dell’aria pari a circa 6-8 volte il volume dell’ambiente della nostra cucina. Se infatti per un utilizzo normale la portata dovrebbe essere di almeno 400 mc/h, se si cucina spesso e per tante persone non dovrebbe essere inferiore a 500 mc/h.

Per quanto riguarda l’installazione, questa va fatta da tecnici specializzati che rilascino una certificazione, la Dichiarazione di Conformità alla normativa vigente, poiché è bene che sapere che per la normativa italiana la cappa aspirante è un obbligo e non una facoltà. Ai fini dell’installazione è necessaria una verifica preliminare del foro di ingresso e di uscita dell’aria e la presa di corrente. Inoltre se si ha un piano di cottura a gas è bene sapere che è obbligatoria la presenza di una presa d’aria esterna che garantisca sempre il ricircolo dell’aria ossigenata in cucina, a compensazione di quella consumata durante l’accensione dei fuochi.